Il 10 dicembre 1948 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite approvava la Dichiarazione universale dei diritti umani, affermando che ogni persona, senza distinzioni, ha diritto a dignità, libertà, protezione e opportunità.
Oggi, più di 70 anni dopo, quei diritti sono ancora troppo spesso negati o resi invisibili.
Come C.S.A.P.S.A. scegliamo di stare dalla parte di chi resta ai margini, perché i diritti non siano privilegi per pochi ma realtà concreta per tutte e tutti:
crediamo nel diritto alla casa e a una vita dignitosa, perché avere un luogo sicuro dove vivere significa poter progettare il proprio futuro.
Difendiamo il diritto alla cura e alla salute, intesa non solo come assistenza sanitaria, ma come attenzione globale al benessere fisico, psicologico e sociale.
Promuoviamo il diritto al lavoro e all’inclusione, perché il lavoro è uno strumento fondamentale di autonomia, riconoscimento e partecipazione alla vita della comunità.
Soprattutto, ci impegniamo per il diritto a essere visti, ascoltati, accolti: nessuna persona dovrebbe sentirsi invisibile o priva di voce.
crediamo nel diritto alla casa e a una vita dignitosa, perché avere un luogo sicuro dove vivere significa poter progettare il proprio futuro.
Difendiamo il diritto alla cura e alla salute, intesa non solo come assistenza sanitaria, ma come attenzione globale al benessere fisico, psicologico e sociale.
Promuoviamo il diritto al lavoro e all’inclusione, perché il lavoro è uno strumento fondamentale di autonomia, riconoscimento e partecipazione alla vita della comunità.
Soprattutto, ci impegniamo per il diritto a essere visti, ascoltati, accolti: nessuna persona dovrebbe sentirsi invisibile o priva di voce.
Ogni progetto, ogni relazione, ogni rete che costruiamo va in questa direzione: trasformare i principi della Dichiarazione universale in gesti quotidiani di giustizia, solidarietà e prossimità.