Il 24 gennaio, nella Giornata Internazionale dell’Educazione, C.S.A.P.S.A. rilancia una domanda semplice: che cosa rende un percorso davvero formativo? Per noi l’educazione non è soltanto trasmissione di saperi, ma costruzione di contesti in cui le persone possano partecipare, essere riconosciute e contribuire alla vita della comunità. È il senso del nostro lavoro come cooperativa sociale che progetta attività formative e servizi socio-educativi dentro una rete territoriale di servizi.
Nei percorsi rivolti a persone ad occupabilità complessa ci ispiriamo al pensiero di Andrea Canevaro: l’“operosità produttiva” è il contributo che ogni individuo può offrire alla propria comunità, sempre in relazione alle proprie capacità e possibilità. L’educazione diventa così occasione per far emergere attitudini e potenzialità, sviluppare competenze relazionali e sentirsi utili, non “assistiti”.
Accanto a questo, la “reciproca utilità” ci ricorda che il fare non è un gesto unidirezionale: è uno scambio tra pari, un terreno comune in cui si mettono in circolo abilità e saperi, contrastando isolamento e fragilità. Per questo lavoriamo anche sul contesto e sulla co-evoluzione e, quando serve, utilizziamo la formazione in situazione, in aula e in azienda, per imparare nei luoghi reali della vita e del lavoro.